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  →   domenica, febbraio 29
  
Un 'emozione di birbastella, nata alle 18:14, e che durerà per sempre...

Da domani tornano le stelle,
voi siete il sangue che scorre nella mia pelle,
 
Non vi fermate, non vi voltate, girate tra la gente,
siete nelle mie mani, un vento sale, un vento scende.
 
Dietro è il domani, domani è il presente.
Nel buio della storia,la nostra memoria.
 
Siete i miei occhi, siete il mio sorriso,
anche sulla terra c'è il paradiso.
 
La vita è semplice come un bambino,
che arriva l'alba di un nuovo mattino,
 
Senza sentire in cielo quei lampi e quei tuoni.
Perchè sorgeranno case dove non c'era niente,
 
Perchè giocheremo in cerchio intrecciando le dita,
ché potremo finalmente aspettare la vita.
 
Nel tempo che vola non sono più sola:
sono la rabbia che ha dentro la gente.
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  →   giovedì, febbraio 12
  
Un 'emozione di birbastella, nata alle 22:01, e che durerà per sempre...

COMASCA. Comasca xkè tifo Como, da sempre e per sempre. La prima volta allo stadio ero ancora una bambina, e ci andai con mio padre; era contro la Spal, perdemmo 2-0, ma intorno a me tutti cantarono, fino alla fine. Ero alle elementari, e tutti i miei compagni tifavano juve: avrei potuto tifarla anche io. Ma c'era qualcosa che non tornava: vita troppo facile, tutto dovuto, nessuno sforzo, partecipazione emotiva zero. Se gia da bambina stai sempre e solo con i più forti che razza di donna diventerai? E' per questo che anche Milan e Inter nonostante le insistenze di troppe persone non hanno mai avuto il mio cuore. Da quella partita contro la Spal ho capito che io ero fatta per il Como, xkè era stato come ritrovare un pezzo di cuore che mi era stato tolto: io ho scelto il Como, e il Como ha scelto me. E allo stadio ci vado ancora, ogni maledetta domenica, sperando in una vittoria, sapendo che non arriverà, ma con la stessa voglia di essere al Sinigaglia. E ne sono successe di cose: abbiamo rischiato la C2, recuperato, sognato, vissuto un doppio salto, e finalmente la serie A. Ed oggi siamo di nuovo caduti, ma non importa: risorgeremo,come abbiamo sempre fatto, con l'orgoglio e quel sorriso triste che ci accompagna. Perdenti? Forse "quelli delle grandi" ci chiamano così, ma che importa? Nessuno mi ha minacciato quando ho scelto la squadra della mia città, ed io ne sono fiera. Poi si sa, in Italia non è mai stato importante partecipare: si deve vincere se si vuole comandare. Vincere con ogni mezzo: mazzette o nandrolone, creatina o corruzione. Lo sport come metafora non della vita, ma dell'arroganza del potere. Anche per questo io tifo Como.

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  →   martedì, febbraio 10
  
Un 'emozione di birbastella, nata alle 17:14, e che durerà per sempre...

Siamo la canticchiante danzante merda del mondo...
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